lunedì 7 maggio 2018

DENIED EDUCATION


DENIED EDUCATION

Assemblage and Mix. Tech. on Wood, 50X60X4
© Luca Piccini




DENIED EDUCATION | 3D VIEW




PART: I CAN READ





PART : STUDENT




PART: MALALA




PART: STUDENT




PART: THIS IS NOT AN A (DADA!)




PART: STUDENTS




PART: STUDENTS




PART: ABC




PART: THE CAGE




PART: NIBS




PART: PENCILS




PART: ABBECEDARI




PART: APHORISMS


lunedì 19 marzo 2018

DAMA CON KIMONO



DAMA CON KIMONO
(LADY WITH KIMONO)
 © Luca Piccini

Ready-Made and Mix. Tech on Wood, 25x35






Part. - The Eye







giovedì 1 marzo 2018

DE SATAN OU DE DIEU






DE SATAN OU DE DIEU
© Luca Piccini

Ready-Made and Mix. Tech. On Wood, 25x25

…..

Que tu viennes du ciel ou de l’enfer, qu’importe,
O Beauté ! monstre énorme, effrayant, ingénu !
Si ton oeil, ton souris, ton pied, m’ouvrent la porte
D’un Infini que j’aime et n’ai jamais connu ?

De Satan ou de Dieu, qu’importe ? Ange ou Sirène,
Qu’importe, si tu rends,-fée aux yeux de velours,
Rythme, parfum, lueur, o mon unique reine !-
L’univers moins hideux et les instants moins lourds ?

 

Che tu venga dal cielo o dall'inferno, che importa,
Bellezza! Mostro enorme, spaventoso, ingenuo!
Se i tuoi occhi, il sorriso, il piede m'aprono la porta
di un Infinito che amo e che non ho mai conosciuto?

Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena,
Che importa, se tu  rendi -fata dagli occhi di velluto,
ritmo, profumo, luce, mia unica regina! -
L'universo meno odioso, meno pesante il minuto?

[Hymne à la beauté (Inno alla bellezza) – Charles Baudelaire]








giovedì 22 febbraio 2018

SATANIC RHAPSODY




satanic rhapsody
Ready-Made and Mix Tech. on Wood, 25x35

Film muto fra i più importanti della sua generazione, sia per l'ispirazione dannunziana, che si riflette nel soggetto e nella scenografia della nobiltà decadente fortemente polarizzata sull'estetica Liberty, sia per l'interpretazione di Lyda Borelli, star del muto italiano. La colonna sonora è firmata da Pietro Mascagni, uno dei maggiori compositori dell'epoca e primo compositore di professione in Italia a firmare una colonna sonora, sincronizzandola con le scene del film (lavoro che definì "lungo, improbo e difficilissimo").



Pietro Mascagni compose la Rapsodia satanica per l'omonimo film di Nino Oxilia del 1917, pellicola caratterizzata dall'ambizioso tentativo di fondere le arti e realizzare l' “Opera d'Arte Totale" teorizzata dal compositore Richard Wagner.




Analizzando sia lo stile recitativo che l'immagine che la diva creò per se stessa emerge un forte legame con le correnti simboliste, connotate dal gusto liberty e da quello del decadentismo. Le sue pose enfatiche, caratterizzate da un'espressività intensa e accuratamente studiata, dimostrano come la diva sia stata fortemente influenzata dal fenomeno del modernismo (Borelli richiama soprattutto l'estetica dei preraffaelliti, giocando con la somiglianza fisica tra lei ed Elizabeth Siddal, la celebre musa di Dante Gabriel Rossetti)







lunedì 29 gennaio 2018

giovedì 18 gennaio 2018

Y (La Ragazza col Turbante)


Y (La Ragazza col Turbante)

Ready-Made and Mix. Tech. on Wood, 25x35

Ritratto dell'artista Yaryna Sayenco



Part.




Part.



giovedì 11 gennaio 2018

LADY LYDA (Ritratto di Dama con Bottoni)




LADY LYDA
(Ritratto di Dama con Bottoni)

Ready-Made and Mix. Tech on Wood, 25x35

Quando Gramsci si scandalizzava della sensualità di Lyda Borelli…

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920

IN PRINCIPIO ERA IL SESSO…

LYDA BORELLI
...
Andate ad assistere alle recite della Borelli. Avete ancora le orecchie intronate dalle lodi per la Borelli, dalle critiche per le audacie di eleganza della Borelli, per la grande efficacia drammatica della Borelli. Andate ad osservare la proiezione di un film della Borelli. Per una strana fortuna non cadete nel laccio che inconsciamente vi è teso. Rimanete padroni di voi stessi. Potete stabilire in voi stessi un osservatorio. Osservate. Rimanete stupiti. Vi pare incredibile. Poi scrollate le spalle e vi ricordate che qualcuno all’affermazione: in principio era il verbo, ha sostituito l’altra: in principio era il sesso.



Questa donna è un pezzo di umanità preistorica, primordiale. Si dice di ammirarla per la sua arte. Non è vero. Nessuno sa spiegare cosa sia l’arte della Borelli, perché essa non esiste. La Borelli non sa interpretare nessuna creatura diversa da se stessa. Ella scande semplicemente i periodi, non recita. Perciò preferisce le opere in versi, e predilige Sem Benelli, il quale scrive per la musica delle parole piú che per il loro significato rappresentativo. Perciò anche la Borelli è l’artista per eccellenza della film, in cui lingua è solo il corpo umano nella sua plasticità sempre rinnovantesi.
L’elemento «sesso» ha trovato nel palcoscenico la sua moderna possibilità di contatto col pubblico. E ha rapinato le intelligenze. Il caso Borelli, se può essere bello per chi lo suscita, non è certo confortante per chi vi si lascia prendere. L’uomo ha lavorato enormemente per ridurre l’elemento «sesso» ai suoi veri limiti. Lasciare che esso di nuovo si dilati a scapito dell’intelligenza è prova di imbestiamento, non certo di elevazione spirituale.
(16 febbraio 1917)

Antonio Gramsci






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