giovedì 22 febbraio 2018

SATANIC RHAPSODY




satanic rhapsody
Ready-Made and Mix Tech. on Wood, 25x35

Film muto fra i più importanti della sua generazione, sia per l'ispirazione dannunziana, che si riflette nel soggetto e nella scenografia della nobiltà decadente fortemente polarizzata sull'estetica Liberty, sia per l'interpretazione di Lyda Borelli, star del muto italiano. La colonna sonora è firmata da Pietro Mascagni, uno dei maggiori compositori dell'epoca e primo compositore di professione in Italia a firmare una colonna sonora, sincronizzandola con le scene del film (lavoro che definì "lungo, improbo e difficilissimo").



Pietro Mascagni compose la Rapsodia satanica per l'omonimo film di Nino Oxilia del 1917, pellicola caratterizzata dall'ambizioso tentativo di fondere le arti e realizzare l' “Opera d'Arte Totale" teorizzata dal compositore Richard Wagner.




Analizzando sia lo stile recitativo che l'immagine che la diva creò per se stessa emerge un forte legame con le correnti simboliste, connotate dal gusto liberty e da quello del decadentismo. Le sue pose enfatiche, caratterizzate da un'espressività intensa e accuratamente studiata, dimostrano come la diva sia stata fortemente influenzata dal fenomeno del modernismo (Borelli richiama soprattutto l'estetica dei preraffaelliti, giocando con la somiglianza fisica tra lei ed Elizabeth Siddal, la celebre musa di Dante Gabriel Rossetti)







lunedì 29 gennaio 2018

giovedì 18 gennaio 2018

Y (La Ragazza col Turbante)


Y (La Ragazza col Turbante)

Ready-Made and Mix. Tech. on Wood, 25x35

Ritratto dell'artista Yaryna Sayenco



Part.




Part.



giovedì 11 gennaio 2018

LADY LYDA (Ritratto di Dama con Bottoni)




LADY LYDA
(Ritratto di Dama con Bottoni)

Ready-Made and Mix. Tech on Wood, 25x35

Quando Gramsci si scandalizzava della sensualità di Lyda Borelli…

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920

IN PRINCIPIO ERA IL SESSO…

LYDA BORELLI
...
Andate ad assistere alle recite della Borelli. Avete ancora le orecchie intronate dalle lodi per la Borelli, dalle critiche per le audacie di eleganza della Borelli, per la grande efficacia drammatica della Borelli. Andate ad osservare la proiezione di un film della Borelli. Per una strana fortuna non cadete nel laccio che inconsciamente vi è teso. Rimanete padroni di voi stessi. Potete stabilire in voi stessi un osservatorio. Osservate. Rimanete stupiti. Vi pare incredibile. Poi scrollate le spalle e vi ricordate che qualcuno all’affermazione: in principio era il verbo, ha sostituito l’altra: in principio era il sesso.



Questa donna è un pezzo di umanità preistorica, primordiale. Si dice di ammirarla per la sua arte. Non è vero. Nessuno sa spiegare cosa sia l’arte della Borelli, perché essa non esiste. La Borelli non sa interpretare nessuna creatura diversa da se stessa. Ella scande semplicemente i periodi, non recita. Perciò preferisce le opere in versi, e predilige Sem Benelli, il quale scrive per la musica delle parole piú che per il loro significato rappresentativo. Perciò anche la Borelli è l’artista per eccellenza della film, in cui lingua è solo il corpo umano nella sua plasticità sempre rinnovantesi.
L’elemento «sesso» ha trovato nel palcoscenico la sua moderna possibilità di contatto col pubblico. E ha rapinato le intelligenze. Il caso Borelli, se può essere bello per chi lo suscita, non è certo confortante per chi vi si lascia prendere. L’uomo ha lavorato enormemente per ridurre l’elemento «sesso» ai suoi veri limiti. Lasciare che esso di nuovo si dilati a scapito dell’intelligenza è prova di imbestiamento, non certo di elevazione spirituale.
(16 febbraio 1917)

Antonio Gramsci






giovedì 4 gennaio 2018

giovedì 21 dicembre 2017

ODALIK




ODALIK

© Luca Piccini
Ready-Made and Mix. Tech. on Wood, 25x25

odalisca: s. f. [dal fr. odalisque, e questo dal turco oḍaliq,
 in grafia mod. odalik«cameriera», der. di oḍa «camera»]. 

1. Termine con cui, in Turchia, erano indicate le schiave addette al servizio di tavola
e di camera delle signore, impropriam. applicato dagli scrittori europei alle schiave concubine dei sultani e dei pascià nell’Impero ottomano. 

2. estens. Donna giovane e bella, dall’aspetto provocante.

[Enciclopedia Treccani] 


Part.


Part. - THE EYES

giovedì 14 dicembre 2017

LULU AND JACK




LULU AND JACK

Ready-Made and Mix. Tech on Wood, 25x25

Lo spettatore più interessato all'interpretazione di Louise sarà però il regista austriaco G. W. Pabst che, con intuizione felicissima, la vorrà per il ruolo di Lulu in Die Büchse der Pandora (Lulu o il vaso di Pandora), trasposizione cinematografica dei due drammi di Frank Wedekind  Il vaso di Pandora e Lo spirito della terra.
          Louise, che aveva spodestato dal ruolo una certa Marlene Dietrich, sarà la protagonista assoluta del film e regalerà un'interpretazione leggendaria che può anche essere letta come una sintesi della sua vita e delle sue pulsioni più segrete.
          Lulu rappresenta davvero lo spirito della terra, un erotismo immediato, elementare, fuori dalla società e dalla storia; in Lulu tutti si perdono poiché il suo istinto non conosce mascheramenti o valori, e gli uomini che si imbattono in lei, che in essi e per essi vivono, riconosceranno in Lulu la falsità della vita normale e la propria perdizione.
          Non a caso l'unico personaggio a lei pari sarà il suo assassino Jack lo Squartatore, anche lui un outcast, un reietto: durante il loro incontro fatale Lulu si donerà assolutamente, sino alla morte (tanto che nel prostituirsi a lui non aveva chiesto denaro), mentre Jack non potrà che prenderla nel modo più estremo.


 LULU's EYES (Part)



LULU (Part)





SATANIC RHAPSODY

satanic rhapsody Ready-Made and Mix Tech. on Wood, 25x35 Film muto fra i più importanti della sua generazione, sia per l'i...