venerdì 27 maggio 2016

ORANGE WONDERBOX

ORANGE WONDERBOX
[Orange Sarabande!]

© Luca Piccini - 2016
Assemblage & Mix Tech on Wood | 55x40
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Questo quadro non ha nessun significato,  e ne ha tanti, seguitene il fil rouge, che in questo caso è il colore ARANCIONE!



Sarabanda!


Si pensa che tale danza abbia origine spagnola come vorticosa danza d'amore, ma si presuppone che questa
derivi a sua volta dall'Arabia o dalla Persia. Il nome appare per la prima volta in America Centrale: nel 1539,
una danza denominata Zarabanda. Nonostante venisse bandita nel 1583 perché ritenuta oscena, essa
venne frequentemente citata nella letteratura del periodo (per esempio nelle opere di Miguel de Cervantes
e di Lope de Vega)


Les feuilles mortes



Angels...


Ensō (円相) in giapponese significa cerchio.
E' il soggetto più comune della calligrafia giapponese, simboleggia l'illuminazione, la forza, l'universo.
Alcuni lo disegnano con un'apertura nel cerchio, mentre altri lo chiudono. L'apertura potrebbe simboleggiare che questo cerchio non è separato dal resto delle cose, ma fa parte di qualcosa di più grande.
L'Ensō è simbolo sacro nel Buddhismo Zen ed è spesso usato dai maestri come firma nelle loro opere.

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spiegare le ali senza ostacolo e affrancarsi dal mondo terrestre; tuffarsi nello spazio infinito per oltrepassare la condizione umana.  L’ala d’angelo simbolizza questa “smaterializzazione” che è fonte di liberazione. È per questo che nella mitologia e l’arte, l’Essere ispirato ed errante sul cammino della conoscenza, è rappresentato con le ali.
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ogni bottone può esser visto come una sfida: un limite da superare, un'intimità da conquistare

Bullet with butterfly wings...
Smashing Pumpkins (Spiaccicatori di zucche)

e le zucche sono arancioni... O no? 



Coats' Colors: Orange





Orange Flowers and Orange Plants...




Sunset

Alla maniera di VK: un semicerchio ritagliato nella parte bassa di un rettangolo rappresenta istintivamente un sole al tramonto... 



La maglia della nazionale olandese di Johan Cruijff...



"Orange is the happiest color" - Frank Sinatra

martedì 10 maggio 2016

LUCA PICCINI / VIVA LA LIBERTA' di RENATO IANNONE

 
["Love Andy" /  © Luca Piccini]


LUCA PICCINI / viva la libertà

 
 
Lo sapete Amici lettori, non sono un Critico d'Arte. Non sono un esperto.
Resto e difendo a spada tratta la mia condizione di appassionato e studioso e nulla di più impertinente se avvicinato al sottoscritto.
Per quello posso in libertà pensare senza preoccuparmi all'opera d'Arte che più m'allieta o disturba che più mi stimola o in estrema ratio mi disgusta.
Luca Piccini, è stato come pochi libero e piacevole. Sereno e discreto. Un incontro quasi fortuito come leggero e schietto.
Il fatto è che quando proviamo a riflettere su ogni centimetro dei lavori a cui ci si trova difronte vestendo panni di arditi sapienti e performanti Storici; il rischio è latente ma presente.
Quello di attingere anche inconsapevolmente a raggiere di abecedari già scritti e canoni già discussi e propri di una fine preparazione e formazione Cultural-Artistica.
Ci sono correnti, stili, movimenti ecc.
Quello che di conseguenza a mio modesto avviso scappa è senza dubbio il primo dogma dell'Arte che più mi sta a cuore e che ho sposato per la vita.
L'Arte è quando "accade" nel mondo di chi ne fruisce... Di chi la osserva. Senza averci necessariamente (anzi è controindicato) infarinature, preparazioni presunte, distacco culturale traducibile in supponente conoscenza.
Se poi si aggiunge che l'Arte dovrebbe tra l'altro porsi come primario obiettivo l'essere un indipendente linguaggio; una grammatica percettiva nuova e diversa da tutte le altre.
Allora io non posso che concludere che semplicità e vicinanza ad ogni singola individualità sensibile fusa ad una specie di forma democratica del comunicare non possono che quasi "estorcermi" piacere e soddisfazione nell'averci l'occasione di fruirne.
Ecco il mio atteggiamento positivo davanti alle opere del Piccini.
Libertà senza preoccupazioni in merito di comunicazione, ma non per questo mancanza di rispetto della stessa. Allegorie forti e quindi legabili ad un atteggiamento discorsivo ed incisivo fanno delle sue Opere dei piccoli gioielli di forza e di immediata bellezza.
La sua libertà compositiva riesce nonostante il suo vigore a non essere mai però particolarmente coatta e concettuale.
La sua sapienza nel dosare e comporre forze brutali fatte d'onde di senso e concetto sono ottimamente tradotte per "tutte le possibili menti pensanti" con l'utilizzo di elementi grafici, pittorici, persino fotografici immediatamente riconducibili alla realtà comune.
E se ciò non arrivasse ancora, con grande piacevolezza (non sempre accade) Luca Piccini aiuta la propria intima e personale scelta d'ascolto.... Anche con vere e proprie annotazioni e messaggi. Aggiungendo ancora maggior stimolo, nella gioia d'analisi delle sue Opere.
Luca Piccini insomma. Viva la libertà!
Ma che la sentano tutti.

Renato Iannone, 10.05.16

GUARDIAN ANGELS, FALLEN ANGELS

GUARDIAN ANGELS, FALLEN ANGELS Ready Made and Mix. Tech. on Wood, 15x40   “Milioni di creature spirituali si muovono, non...